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08/11/2004
Passo falso della Nuova sconfitta a Civitella
2a categoria
CIVITELLA: Musarella, Saladini, Mena, Mainardi,Pascucci, Bardelli, Fedolfi (46' Foderi), Conti, Steri (80' Berti), Meacci, Gramazio. All. Cucini.
NUOVA GROSSETO: Romagnoli, Garfagnini, Danti (55' Moretti), Renzini, Grewing, Terminali (85' Bartali), Fiengo, Calò, Tiberi, La Rosa, Paccagnini. All. Mariotti.
ARBITRO: Angiolini di Pontedera.
RETI: 15' Conti, 23' Meacci (rigore), 83' Calò.
CIVITELLA: Sconfitta esterna della Nuova Grosseto, battuta dal Civitella di mister Cucini per 2 a 1, interrompendo, così, la striscia di risultati positivi che l'aveva portata a ridosso delle prime squadre in classifica generale.
Una partita che la Nuova, dopo i primi 25 minuti del solito sbandamento, ha poi controllato ed anzi ha dominato riuscendo solo nel finale di gara ad accorciare le distanze con Calò, quando ormai le speranze erano quasi perse.
Si ripete il ritornello dello scorso campionato, quando la squadra di Mariotti rimaneva quasi estranea alla partita per i primi 25 minuti subendo o uno e due gol, prima di cominciare a giocare sul serio, facendo poi grandi rimonte oppure rimanendo sconfitta di misura.
Non si smentisce dunque la squadra, pur rinnovata quasi del tutto, che ha ancora nel suo DNA l'apatia dei primi minuti, dove tutto può succedere.
Una squadra la Nuova votata all'attacco sempre, anche quando, come nel caso specifico, potrebbe controllare la gara e colpire in contropiede, specialmente quando il pari può essere un risultato positivo. Infatti il primo gol del Civitella è venuto su un contropiede dei locali che hanno trovato una prateria a loro disposizione essendo tutto l'organico della Nuova dalla parte opposta alla propria porta. Segnare il gol dopo tre passaggi, al 15', è stato uno scherzo per Conti.
Il secondo gol al 23' su rigore, concesso con grande magnanimità dal direttore di gara, per un fallo inesistente, infatti il giocatore del Civitella, entrato in area pallone al piede, tirava verso la porta e, continuando la corsa, poi andava a sbattere sul terzino. Per il nostro modesto parere quando il giocatore effettua il tiro non contrastato l'azione si conclude in quel momento, se poi nello slancio finisce contro un giocatore avversario il rigore non esiste. Ma tant'è, la Nuova trova sempre arbitri che danno interpretazioni personali e non di regolamento.
Nel secondo tempo in campo c'è stata un squadra sola. La Nuova non è riuscita però a concretizzare l'enorme volume di gioco e le molte occasioni da rete sbagliando l'impossibile. Il gol di Calò è una magra consolazione per una prestazione che doveva e poteva essere vincente.
Mister Mariotti dovrà lavorare molto psicologicamente cercando di inculcare nella mente dei suoi giocatori che la partita comincia al fischio dell'arbitro e non dopo 25 minuti.
Orazio Roggiapane
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